Puntuale come ogni anno, è arrivato il rapporto di Legambiente sui “Comuni Ricicloni”, che nel 2020 vede un netto aumento delle città Ecologiche, quelle cioè che producono pochi scarti. Sono 598 nel nostro paese i comuni che possono vantare una indifferenziata al di sotto dei 75 kg per abitante l’anno. Un dato che colloca l’Italia tra gli stati virtuosi del nostro continente.

Il report di Legambiente promuove il Nord Est come l’area migliore del paese, con Veneto (168 comuni) e Trentino Alto Adige che si confermano le regioni più virtuose grazie alla raccolta porta-a-porta e alla chiarezza delle tariffe; bocciate invece nettamente Valle d’Aosta, Liguria e Puglia che non hanno nessun comune tra i 598 della classifica.
Dati incoraggianti arrivano comunque dal Sud, che registra un importante miglioramento passando da 84 a ben 122 Comuni Ricicloni. La parte del leone, nella “rimonta” del meridione, l’ha fatto l’Abruzzo che ha avuto un incremento netto (da 15 a 38 comuni, dal 5 al 12%) ma bene sono andate anche Campania (da 23 a 36) e Sicilia (da 1 a 8).
Fermo invece il Centro, i cui Comuni virtuosi rappresentano solo il 6.5% del totale.
Gli unici capoluoghi “rifiuti free” in classifica sono Pordenone, Trento, Treviso e Belluno.

In base ai dati espressi dall’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, la produzione dei rifiuti in Italia rimane ancora molto alta con 499,7 kg  pro capite l’anno; la raccolta differenziata ne intercetta a livello nazionale il 58.1%, ma c’è ancora un divario importante tra Nord (67.7%), Centro (54.1%) e Sud (46.1%). Ciò nonostante, questi numeri pongo il nostro paese in una posizione privilegiata in Europa dove secondo Legambiente siamo “campioni dell’economia circolare” grazie ad una percentuale di riciclaggio dei rifiuti, il 79%, che è doppia rispetto a quella della media UE (38%).