Una città del futuro, costruita su una rete di infrastrutture dotate di sostenibilità energetica, connettività ed autonomia per una totale integrazione tra persone, veicoli e natura. E’ questo il concept della Toyota Woven City (con woven che in inglese significa appunto intrecciata), un progetto che la nota casa giapponese ha presentato al Consumer Electronic Show 2020 (CES) di Las Vegas la scorsa settimana.

E’ un progetto di Città del Futuro cui la Toyota ha lavorato in collaborazione con BIG, il Bjarke Ingels Group, celebre studio di architettura d’avanguardia e sperimentazione con sedi a Copenaghen e a New York. Il target è la realizzazione di una comunità urbana autosufficiente, che riuscirà ad alimentare le sue esigenze utilizzando energia solare e geotermica e che potrà provvedere ai propri spostamenti interni, sia privati che di trasporto pubblico, grazie al Toyota e-Palette, prototipo di veicolo elettrico e autonomo presentato dal colosso nipponico nel 2018.

La Toyota Woven City diventerà realtà dal 2021, quando inizieranno i lavori per costruirla ai piedi del Monte Fuji, in Giappone. Sarà ovviamente un modello replicabile di città smart, un vero e proprio prototipo di città del futuro che darà spunti interessanti in termini di eco-sostenibilità ed indipendenza energetica.