Sarà l’incantevole isola di Procida la Capitale italiana della cultura per il 2022. La proclamazione è arrivata stamattina, letta dal ministro Franceschini insieme alle motivazioni di una giuria che ha dovuto scegliere tra 10 finaliste che erano emerse da 28 candidature originali. “Il progetto è capace di trasmettere un messaggio poetico, una visione della cultura che dalla piccola realtà dell’isola si estende come un augurio per tutti noi, al paese, nei mesi che ci attendono” ha detto Franceschini scatenando la festa sull’isola.

“La cultura non Isola” è stato lo slogan che ha accompagnato la candidatura procidana sin dal primo giorno perché, come si legge nel completo dossier presentato alla giuria, “la terra isolana è luogo di esplorazione, sperimentazione e conoscenza, è modello delle culture e metafora dell’uomo contemporaneo. Potenza di immaginario e concretezza di visione ci mostrano Procida come capitale esemplare di dinamiche relazionali, di pratiche di inclusione nonché di cura dei beni culturali e naturali“.

Procida, la meno nota delle isole campane, ha battuto in finale la concorrenza di Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo (Treviso), Taranto, Trapani, Verbania Lago Maggiore e Volterra, e succederà come Capitale italiana della cultura a Parma. Ebbro di gioia il sindaco isolano Raimondo Ambrosino: “Siamo onorati. Facciamo i complimenti a tutte le altre città di cui abbiamo studiato dossier e proposte culturali. La cultura può essere per noi e loro uno straordinario detonatore del piano strategico di rilancio. È un’opportunità storica per una piccola isola che senz’altro coglieremo lavorando sodo per rendere orgogliosa l’Italia di questa bella scelta”.